DOCUMENTIII !!

Se non dici chi sei commetti un reato

“Buongiorno, mi declini le sue generalità !”

“Io non le dico proprio niente !”

La qualità di Pubblico Ufficiale è assegnata per legge a tutte le Polizie Statali (CC, PS, GDF, Pol. Penitenziaria, Guardia Costiera, ecc) e Locali, ma anche ad altre figure particolari: quali ad esempio i Controllori di treni ed autobus pubblici.

A tali figure non si può rifiutare di indicare i propri dati anagrafici, in questo caso si commette il reato di cui all’art. 651 C.P. “Chiunque, richiesto da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, rifiuta di dare indicazioni sulla propria identità personale, sul proprio stato, o su altre qualità personali, e’ punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a 206 €.”

 

Senza documento di identità si potrebbe finire in Caserma

“…Ed ora mi fornisca un documento di identità”

“No !”

In questo caso, se sono state declinate le proprie generalità al Pubblico Ufficiale, ma non vi è la possibilità di comprovarle con un documento, non viene commesso alcun reato.

Ma il Pubblico Ufficiale ha la facoltà, nei confronti di coloro che non sono in grado o si rifiutano di provare la loro identità  o se esistono sufficienti indizi che le generalità dichiarate siano false di fermare la persona e sottoporla presso gli Uffici di Polizia Giudiziaria, ai rilievi segnaletici (art. 11 D.L. 59/78 conv. in L. 191/78 e art.4 R.D. 773/1931)

E la recente Corte di Cassazione, sez. penale VII – 1.10.2019, n. 40089 ha infatti ribadito che l’omessa esibizione di un documento di identità non integra il reato di cui all’art. 651 CP qualora le generalità siano state già declinate al pubblico ufficiale.

 

E senza Patente è la stessa cosa ?

Attenzione però a non confondere la mera identificazione con il possesso dei documenti di guida e circolazione.

Per guidare un veicolo occorre essere in possesso di patente, carta circolazione e certificato assicurativo che devono essere mostrati al Pubblico Ufficiale dotato della qualifica di polizia stradale (ad es. tutte le polizie statali e locali ed alcune altre figure previste dal Codice Stradale).

Per il mancato possesso della Patente di guida  è prevista dal Codice della strada una serie di sanzioni amministrative che variano a seconda delle motivazioni del mancato possesso. Ad esempio se la patente è stata dimenticata, l’Agente può controllare sul database se la persone ne è comunque provvista e quindi applica  l’art. 180 del Codice della Strada che dispone una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 41 a 168 euro, se poi la persona che viene invitata non si presenta successivamente all’Ufficio della polizia per esibire i documenti è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 419 a 1.682 euro.

Sanzione che aumenta da 1.988 a 7.953 euro se la persona guidava con patente sospesa. In questo caso si applicano le sanzioni accessorie della revoca della patente e del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di 3 mesi. In caso di reiterazione delle violazioni, invece del fermo amministrativo si applica la confisca amministrativa del veicolo.

Ed infine chiunque  conduca veicoli senza aver conseguito   la corrispondente patente di guida è punito con l’ammenda da 2.257 euro a 9.032 euro.

Resta ben inteso che il conducente sprovvisto di patente o di un qualsiasi documento di identità,

può comunque essere accompagnato presso gli uffici di polizia per la verifica dell’identità dichiarata o essere denunciato qualora non declinasse le proprie generalità.

E a proposito di Patente, si rammenta che in Italia la Patente di guida è ancora considerato un documento di identità e può essere dunque mostrato per comprovare la propria identità.

 

* Le cifre delle sanzioni suindicate potrebbe aver subito variazioni, dipendenti dagli aumenti previsti dal CdS.

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