INCENDI E LOTTI INCOLTI: SINDACI CON POTERI LIMITATI

Ogni estate si riparte con gli incendi, basta magari un mozzicone di sigarette lanciato da un auto in corsa e poi caldo, vento e lotti incolti fanno il resto. Ed ovviamente ripartono anche le polemiche, che vedono i Sindaci accusati di non aver fatto abbastanza.

Cerchiamo di capire cosa possono fare i Sindaci ?

I Sindaci possono “solo” emanare ordinanze, ovvero quell’atto sindacale che ordina a tutti i proprietari, ovvero coloro che hanno la disponibilità dei terreni sul territorio comunale, edificati e non, qualunque sia l’uso e la destinazione degli stessi, di procedere a propria cura e spese agli interventi di pulizia necessari di provvedere al taglio dell’erba e della vegetazione in genere, alla rimozione dello sfalcio, nonché dei rifiuti delle aree private al fine di evitare che, dalla loro mancata cura, divengano ricettacolo di animali e parassiti e rappresentino fonti di pericolo; tenere pulito il proprio fronte stradale a tutela della viabilità……. la cui violazione è punita con una sanzione amministrativa di 50 € o, in alcuni casi, con la segnalazione all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 650 c.p. (arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 €)

Altra cosa importante che possono fare i Sindaci è di rimuovere siepi, erbe e rami che si protendono sulla sede o sul ciglio delle strade nei tratti di propria competenza.

Nella filiera della prevenzione, in termine di igiene e pericolo boschivo, l’attività propria dei Sindaci, in buona sostanza, termina qui !!!

Il resto riguarda le competenze di polizia nella repressione dei reati e degli illeciti amministrativi collegati. Ad esempio gli artt. 423, 423 bis e 449 codice penale puniscono chi cagiona gli incendi, per dolo e/o colpa. L’ art. 29 Codice della Strada sanziona con 169 Euro chi omette di rimuovere siepi, erbe e rami che si protendono sulla sede o sul ciglio di strade adibite al  pubblico transito.

Anche la normativa sui reati ecologici da una mano alla lotta agli incendi.  L’Articolo 192, comma 1, in relazione all’articolo 255, comma 1, Decreto Legislativo 3.4.2006 n. 152 prevede una sanzione di 600 € per chi abbandona od omette di asportare  residui vegetali nelle aree a rischio di incendi boschivi; mentre l’articolo 192, comma 1 in relazione all’articolo 256, commi 2 e 1 lettera a) Decreto Legislativo 3.4.2006, n. 152 prevede la sanzione penale per quel titolare di impresa o responsabile di ente che abbandonava o depositava in modo incontrollato rifiuti non pericolosi sul suolo o nel suolo.

Le Ordinanze dei Sindaci, in buona sostanza, non possono predisporre altro che una sanzione per il mancato rispetto, ma alla fine se il proprietario del lotto (spesso si tratta di 10-15 eredi e a volte neanche all’Ufficio territorio dell’Agenzia delle Entrate si riesce più a risalire al vero proprietario) non lo pulisce di sua iniziativa, c’è ben poco da fare, in quanto le leggi non prevedono poteri sostitutivi da parte dei Sindaci (sebbene anche oggi può essere fatto, ma ovviamente deve trattarsi di casi eccezionali dove la pericolosità è accertata dalla pluralità di organismi istituzionali e il dispositivo emanato da un organo diverso dal Sindaco: Autorità Giudiziaria).

Quello che resta, alla fine,  sono solo i soliti incendi estivi !!!

 

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